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ISML
Istituto Provinciale per la Storia
del Movimento di Liberazione nelle Marche
e dell'Età Contemporanea di Ascoli Piceno

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Criminali del campo di concentramento di Bolzano

Giovedì 24 Gennaio 2019, presso la Sala Conferenze della Libreria Rinascita in Piazza Roma 7 ad Ascoli Piceno, sarà presentato il libro:

"CRIMINALI DEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI BOLZANO"

Sarà presente l'autore Costantino Di Sante, Direttore scientifico dell'ISML.
Interverrà Antonino Intelisano, Procuratore generale militare emerito presso la Corte di Cassazione.

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Incontro con davide Orecchio

martedì 15 gennaio 2019 alle 17.30 presso la Libreria Rinascita si terrà il
CORSO OFF - Letture Rivoluzionarie della sezione STORIE RIVOLUZIONARIE
(CAMBIARE IL MONDO)

Incontro con Davide Orecchio

che presenterà i libri:

  • Mio padre la rivoluzione

  • Città distrutte. Sei Biografie infedeli

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Dal 1968 a Woodstock: fu vera gloria?

Il 1968 è l’anno di contestazioni, di rivolte non solo politiche e sociali, ma anche musicali. E’ l’anno in cui si forma una nuova coscienza musicale in tutto il mondo e per tutti i generi. E’ l’anno che precede Woodstock, che lo plasma. Ma il festival più famoso della storia del rock può ritenersi un successo o un clamoroso fallimento mascherato da trionfo?

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Malacarne: donne e manicomi nell'Italia fascista

Martedì 11 dicembre 2018 dalle ore 17:30 alle 20:00, presso la Libreria Rinascita in Piazza Roma 7 ad Ascoli Piceno, sarà presentato il libro
"Malacarne: donne e manicomi nell'Italia fascista"
di Annacarla Valeriano, edito da Donzelli. L'autrice sarà presente in sala e l'incontro sarà moderato da Costantino Di Sante (ISML di Ascoli Piceno).

A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora.

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