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ISML
Istituto Provinciale per la Storia
del Movimento di Liberazione nelle Marche
e dell'Età Contemporanea di Ascoli Piceno

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Presentazione del libro "Gli anni del Collettivo Donne di Grottammare"

Mercoledì 17 marzo Presentazione del libro "Gli anni del Collettivo Donne di Grottammare"

A cura di Lina Lanciotti

 

Ne parlano con le donne dell’ex Collettivo:

Monica Pomili (Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Grottammare)

Meri Marziali (Ex Presidente della Commissioni Pari Opportunità della Regione Marche)

Silvia Casilio (Vice Presidente Osservatorio di Genere)

Costantino Di Sante (Direttore dell’ISML-Ascoli Piceno)

L’incontro sarà in diretta alle 17.30 Mercoledì 17 Marzo sulla pagina Fb dell’ISML di Ascoli Piceno e sarà possibile seguirlo anche sulla pagina web ascolistoria900.com.

Il Piceno non dimentica la strage di Pozza e Umito

In occasione del 77° anniversario dell’eccidio sarà presentato l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Nelle frazioni di Pozza e Umito del comune di Acquasanta Terme, si consumò una delle stragi più efferate che colpì il territorio Ascolano durante la Seconda guerra mondiale. All’alba dell’11 marzo 1944 un nutrito gruppo di soldati tedeschi guidati da collaborazionisti fascisti della provincia attaccò la frazione di Pozza incendiando tutte le case dei contadini accusati di dare ospitalità ai partigiani del comandante dei carabinieri Ettore Bianco. I nazifascisti per rappresaglia fucilarono otto giovani davanti agli occhi dei loro parenti, a Umito, dopo essersi scontrati con i partigiani, sfogarono la loro rabbia contro la popolazione locale devastando il paese e uccidendo Nicola Donfrancesco e Anna Sparapani, una bambina di pochi mesi. Nel combattimento persero la vita anche 23 partigiani, la maggior parte dei quali stranieri. Nel dopoguerra le spoglie dei caduti sono state seppellite nel “Cimitero Partigiano Internazionale di Pozza”.
Per non dimenticare quello che accadde nell’Acquasantano e la “lunga scia nera” degli eccidi avvenuti in Italia dopo l’8 settembre del 1943, l’Istituto Storico Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche di Ascoli Piceno ha organizzato la presentazione dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia.
Alla presentazione dell’Atlante interverrà il prof. Paolo Pezzino Presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano che ha coordinato il progetto di questo importante strumento per la conoscenza e la ricerca storica. L’evento, con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Acquasanta Terme e dell’Anpi provinciale, sarà coordinato dal Direttore dell’ISML Costantino Di Sante e potrà essere seguito in diretta giovedì 11 marzo alle 17,30 sulla pagina facebook dell’Istituto e sulla pagina web ascolistoria900.com.

1960: L'ITALIA SULL'ORLO DELLA GUERRA CIVILE?

Lunedì 20 luglio 2020 alle ore 14:00, in diretta su:
Portale: www.reteparri.it
Facebook: www.facebook.com/INSMLI
Youtube: www.youtube.com/user/INSMLI

si terrà la presentazione del volume:

1960: L'ITALIA SULL'ORLO DI UNA GUERRA CIVILE?
Il racconto di una pagina oscura della Repubblica

Presentazione del volume edito da Mondadori (2020)

NE DISCUTONO:

Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone
Autori del volume

Philip Cooke
University of Strathclyde

Costantino Di Sante
Istituto provinciale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche (Ascoli Piceno)

Andrea Miccichè
Università Kore Enna

COORDINA:

Mirco Carrattieri
Direttore Istituto nazionale Ferruccio Parri

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LA STRATEGIA DELLA TENSIONE

La politica delle stragi dal dopoguerra ai giorni nostri

Corso di formazione 2020/2021

 

Da più parti si è affermato che non conosciamo ancora (e forse non conosceremo mai) la vera storia del nostro paese dal 1943 a pochi anni fa.
In un paese abituato a convivere con complotti, congiure, depistaggi, segreti e misteri di ogni genere, dal Caso Mattei alle stragi, dal Terrorismo alle trame golpiste, c'è da chiedersi se il Terrore provocato dalle stragi, questa singolare forma di Politica del Terrore, sia un problema unicamente italiano, o se sia da considerare un modus operandi valido a tutte le latitudini.
L'impressione è che influenzare l’opinione pubblica provocando il Terrore a forza di bombe sia un modo particolarmente efficace con cui la CIA e il cosiddetto “Partito Atlantico” hanno impedito che le forze progressiste andassero al potere.
E’ forse giunto il momento di discuterne con vari studiosi e magistrati che si sono occupati delle stragi, facendo convergere i punti di vista propri dei diversi ambiti in cui la strategia della tensione si è radicata negli ultimi anni.

Paolo Prezzavento

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Sciascia e il volto del potere

Lunedì 22 giugno, alle ore 16:00, in diretta dalla nostra pagina Facebook e sul nostro sito, continua il corso di storia della letteratura tenuto dal prof. Antonio D'Isidoro.

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